
La lettura descrive tutta la mia miserabile vita.
Tutte le parti in azzurro riportano alle giornate di riferimento, e tratteranno solo di Michael!
Nata da genitori misti (papà bianco e mamma nera) nel 1974, dopo 27 ore di travaglio, forse qualcuno avrebbe dovuto capire, che avevo già empaticamente appurato quanto gli esseri umani siano imbelli...
Insomma! poi mi hanno fatto uscire a forza, praticando un taglio cesareo, lacerandomi il viso in 2 punti, poco male, perchè adoro le cicatrici e ne vado anche un po' fiera. Co9me si dice: LOTTA DURA SENZA PAURA!!
Sono sempre stata molto indipendente, un po' schiva ed ho sempre odiato le bambine, perchè troppo rompi e delicate, lo stesso vale per le donne ora!
La mia precocità allo svezzamento e alla posizione eretta, pare mi abbiano
fatto mancare un passaggio molto importante nella crescita corretta, causandomi la dislessia.
All'asilo, chiesi alla mia maestra di farmi andare a casa da sola... in fondo a 4 anni andavo a giocare da sola a pallone per strada, cosa cambiava??
Il mio cartone animato preferito era Lady Oscar, la ragazza cresciuta come un maschio dal padre, che non aveva avuto un erede. Le divise che Oscar indossava erano per me così affascinanti, da desiderare di diventare maschio pure io, come lei.
All'età di 8 anni, nel dicembre del 1982 una zia mi regalò il disco Thriller, di Michael Jackson. Pur non conoscendo l'essere capace di tanta virtù, mi ritrovai ad ascoltare il disco più e più volte al giorno, ripetutamente, ossessivamente: PERENNEMENTE!
Ero una bambina fuori dal normale, schifavo gli altri bambini, adoravo disegnare ero una buona ginnasta e sapevo suonare ad orecchio qualsiasi strumento a fiato o tastiera... Me ne stavo sempre per conto mio e non facevo casino.
Nel 1985 una conoscente mi spedì dalla Francia una cartolina, raffigurante un ragazzo (molto interessante) con una scimmia in braccio. Mia madre corse in mio aiuto, si trattava di Michael, quello del mio disco preferito!
Inutile dire che cominciai ad informarmi su di lui, anche se all'epoca era davvero complicato, l'unica cosa che potevo fare era cercare di trovare persone che ne sapesserò un po' di più.
Lo so, sembrano passaggi inutili questi, invece ogni azione che scaturì da quel giorno contribuirono cambiare per sempre la mia vita.
La mia vita scolastica era pessima, non mi adoperavo neanche un po'. La mia maestra non mi aveva incentivata abbastanza, trovavo tutte le lezioni noiose e passavo il mio tempo a farmi i cavoli miei, sembravo attenta, ma la mia mente vagava altrove. Molto Homer Simpson!!
Il problema evidentemente non era mio, infatti la classe fu divisa in 2, i deficienti (in cui presenziavo) e i dotati. I primi venivano portati in un laboratorio per imparare a creare oggetti in sughero, cuoio e porcellana, gli altri rimanevano in classe a studiare.
Chiaramente non disprezzavo la mia posizione... adoravo impegnare il mio cervello in qualcosa di costruttivo, specialmente se potevo portarmi a casa le mie creazioni! Ho creato sottobicchieri, portapenne, portachiavi da parete, cinture... Che bei tempi!
Il mio dopo scuola era pieno di impegni, piscina, ginnastica artistica qualche compito e qualche gioco solitario.
Le scuole medie non potevano andare meglio della scuola elementare, non avendo avuto le basi delle discipline, mi trovai come un pesce fuori dall'acqua. Le uniche discipline in cui potevo dare il meglio di me erano:
MUSICA, sapevo già suonare ad orecchio qualche strumento ed ero molto intonata, iniziari a far parte della voce solista della classe e cominciai a scrivere sul pentagramma le mie prime melodie per flauto dolce. La professoressa mi iniziò all'ascoltto della musica classica, insegnandomi ad ascoltarla con il cuore... Musica che ascolto sempre con grande sentimento.
GINNASTICA, iniziai a correrre per la squadra della scuola, compiendo qualche prodezza da bronzo nelle gare tra scuole nelle discipline di in salto in lungo, 100mt piani, 1000mt (resistenza) e staffetta.
ARTISTICA, gli anni passati a sfoggiare le mie prodezze artistiche, venivano messe alla prova... e cosa da non disprezzare, finalmente avevo trovato grande interesse per i grandi artisti del passato. Iniziai ad innamorarmi di Michelangelo e Da Vinci, il mio preferito in assoluto.
TECNICA, il disegno tecnico, righelli, compasso, squadre iniziavano ad avere il loro perchè.
Tutte le altre materie erano davvero complicate, specialmente per il fatto che dovendo iniziare tutto da capo, dovevo applicarmi il doppio degli altri. La cosa era resa ancora più complicata da fatto che fino ad allora non avevo imparato a leggere molto bene, forse per la mia dislessia... Nessuno si accorse di questo mio problema, reputandomi semplicemente una ragazza che non si applica.
Raggiunsi comunque la sufficienza in tutte le materie, appassionandomi anche alla matemantica, alla storia e all'educazione tecnica.
Nel 1987 uscì il nuovo disco di Mike, dal titolo BAD. Finalmente articoli e programmi televisivi potevano aiutarmi ad accrescere la mia smania di conoscienza verso questa persona, decisamente bizzarra e diversa da quel che ricordavo.
In quegli anni la mia passione per Mike crebbe ad un punto quasi maniacale, alla stregua delle matte che piangono e si disperano.
Il vederlo ballare mi emozionava a tal punto da non poterla contenere dentro di me ed esternavo i miei pianti. Sempre che fossi stata da sola!
Avevo 13 anni, da li a 3 anni questo atteggiamento sarebbe cambiato.
In quell'epoca Michael mi insegnò ad essere una persona per bene: il suo rifiuto per il bere e il fumo, mi inculcò un rifiuto totale verso questi 2 vizi, che chiaramente tutt'ora fanno parte del mio essere (il fumo in particolare).
Mi insegnò a prendermi cura dei più sfortunati, cosa che mio padre mi faceva mettere in pratica.
All'epoca Milano non era un ricettacolo di extracomunitari privi di permesso di soggiorno e gli unici poveri erano italiani, i barboni. Quando mi trovavo in giro con mio padre ed incrociavamo uno di loro, ricevevo 500 lire, da dare a quella povera persona.
Mio padre è sempre stato magnifico e questo insegnamento in futuro mi ha portato a compierne per i fatti miei.
Mi insegnò a credere e a conseguire i miei traguardi, anche se sembra impossibile.
Mi insegnò a rispettare tutti, belli e brutti, poveri e ricchi: bianchi e neri.
Mi insegnò a non curarmi del pensiero della gente, ad essere me una persona, a non seguire la massa...
Mike fu una fonte incredibile di insegnamenti per me, era una guida piena di ispirazioni, l'arte, il cinema, la musica diversa dalla sua... ho imparato tutto con lui. Gli sono immensamente grata, per me è come se fosse un fratello.
La terza media implica i primi problemi esistenziali ad ogni ragazzino, perchè viene chiesto ad un individuo appena cosciente di esistere, di scegliere cosa farà nella sua vita, senza essersi preoccupati di capire quali siano le naturali inclinazioni, come invece fanno in Australia...
Ogni insegnante delle discipline dove avevo primeggiato egreggiamente spingevano i miei genitori affinchè mi lanciassi in quella direzione.
Fosse stato per me avrei fatto conservatorio, ISEF e
liceo artistico tutti insieme.
Conservatorio venne scartato in primis, troppo costoso. ISEF mi tagliò le gambe, dovevo almeno aver fatto 4 anni di scuole superiori per poter entrarvi nella disciplina da me scelta. Liceo artistico, aveva troppe materie inutili e poco disegno.
Optai per Grafica Pubblicitaria, con più di 24 ore di disegno alla settimana, su 42 ore di scuola. Un compromesso ragionevole!
Lo stesso anno in cui iniziai le superiori, iniziai anche a ballare come Michael, conoscevo ogni singolo video a memoria, nei passi, nella movenza della bocca, le mani... tutto doveva essere semplicemente perfetto. Passavo 5 ore al giorno davanti ad uno specchio per imparare tutte le mosse. Iniziai anche a vestire in maniera stravagante come lui, quindi in classe ero per tutti Michael. Non mancavano le rappresentazioni sporadiche in pubblico, mi gratificavano molto per la fatica e il lavoro che facevo nelle notti, chiusa in camera a provare.
Fino ad allora non avevo ancora avuto amici, solo qualche amicizia scolastica, ma niente di importante. Sono sempre stata una persona molto associale, fin da piccolissima, così avevo tempo da dedicare a me stessa.
Con le scuole superiori, la mia giornata tipo diventò: 7 ore a scuola, 1 ora di pallavolo, 6 ore di compiti (generalmente solo disegno) e 5 ore di ballo, spesso poi a notte fonda, uscivo per sgranchirmi un po' le gambe e sgombrare la mente.
Alla mattina era dura svegliarsi, ma ero davvero felice.
Nel periodo delle superiori, venni contattata da una società di pallavolo di giocatori Jr di Milano, per fare un provino, sembrava che durante un'amichevole qualcuno mi avesse addocchiato. Declinai, per quanto mi piacesse giocare a pallavolo, era solo un gioco per me, volevo dedicare il mio tempo al disegno e al ballo... con il senno di poi, mi mangio le mani!
Chiaramente ero nella rosa sportiva della scuola Caterina Da Siena, per le stesse discipline delle medie (Santa Caterian da Siena anche quella), con l'aggiunta del salto in alto e salto agli astacoli nei 100mt piani.
Per 4 anni consecutivi vinsi nella mia categoria l'oro nel 100mt piani , qualificandomi anche bronzo nel secondo anno, quando mi chiesero di completare la batteria delle ragazze più grandi di me. Lo stesso anno mi convocarono all'ISEF, ma avrei dovuto faticare parecchio per entrarvi... Declinai, all'epoca faticavo già abbastanza per i fatti miei, i miei interessi ormai erano cambiati!!
Nel corso degli anni vincemmo 1 oro e 1 argento anche nella staffetta.
La scuola era davvero il mio ideale, avevo accesso a delle materie fantasmagoriche, Fotografia, Stampa e Psicologia, Computer Grafica. La camera oscura era davvero irresistibile, mi applicavo davvero, ma non ci ho mai capito un gran che di foto.
Nel laboratorio di stampa avevamo tutto il necessario per imparare a stampare sul serio in OFFset. Creavamo sul serio stampe a colori, partivamo da 0, creavamo la lastra, da quella le 4 pellicole (1 per colore)... poi ci mettevamo tutti intorno alla macchina da stampa e il gioco era fatto. Quella è stata davvero una materia stratosferica.
Psicologia, mi dette modo di imparare per la prima volta quanto l'essere umano fosse insulso e dannatamente stupido. Pare che basti la pubblicità per indurre un essere a comprare le peggior cose. Il guaio è che funziona davvero!
L'ultimo anno scolastico, mi permise di utilizzare un PC sfruttando programmi grafici.
I computer facevano parte della mia vita dal un bel po', a casa praticavo già da tempo, ma finalmente non giocavo più, potevo vedere le applicazioni di lavoro.
Nell'aprile del 1991, decisi di trovare qualcuno con cui condividere la mia passione per Mike. Conobbi qualche fan, qualche migliaio, volevo dire!
La mia passione mi portò a fondare un fan club, a andare in TV su canale 5 a ballare come Michael, su TV Sorrisi e Canzoni, partecipai a gare di ballo le mie conoscienze in campo grafico mi portarono concepire la prima fanzine a colori d'Italia, ma tutto sarebbe successo qualche anno più tardi.
Con la fine della scuola iniziai subito a cercarmi un lavoro, per comprarmi i biglietti per il concerto di
Mike.
Iniziai a fare di tutto, vendere enciclopedie, che mi permise di imparare che gente senza il minimo scrupolo si aprofitta delle persone ignare. Mi lincenziai 5 gioni dopo, quando venni ripresa per non aver venduto niente. Restavo nella società di truffatori solo per raccimolare il compenso giornaliero.
Poi iniziai a fare il muratore per mio padre, che stava costruendo la casa in campagna. Poi passai al mio primo impiego da grafica.
Insomma raccimolai un bel po' di soldi, i concerti del Dangerous Tour, a Monza (il 6 e 7 Luglio 1992) erano assicurati.
Per la prima volta in vita mia diventai una fan "on the road", anche se fu poca cosa, tramite un giro di telefonate e fonti misteriose (mia madre!), scoprimmo che Mile avrebbe potuto soggiornare al Principe di Savoia, io abitavo in una zona centralissima di Milano e casa mia era sempre presa d'assalto da tutti i fan di Michael, in quanto ottima come casa base!
Il
5 luglio 1992 vidi per la prima volta in carne ed ossa, davanti a me (dico pochi centimetri di distanza) Michael Jackson.
Quella stessa sera e la sucessiva assistetti ai magici concerti, un roboante mondo stroboscopico, impossibile da descrivere.
Lo stesso anno mi accapparrai un lavoro stabile come custode e poi mi fidanzai. Il mio lavoro mi permise di adoperare il tempo a mio piacimento, in quanto il lavoro più duro doveva essere fatto alla mattina. Ampliai la mia conoscenza dei computer, mi dedicai all'editoria e cominciai a diventare anche una collezionista abbastanza seria, collezionando tutto quello che potevo recuperare di Michael. Ricordo che all'epoca internet esisteva solo nelle università americane, per collezionare servivano un sacco di soldi (che guadagnavo) e un sacco di tempo per girovagare e cercare.
Tra tutti i ragazzi con cui avevo legato di più, ero la più grande, anche se di pochi anni, era pur sempre una gran differenza. I tempi erano diversi e crescere era una fase più lenta confronto ad ora.
Io a 14 anni ero già in grado di muovermi liberamente, molti di loro non potevano, quindi per qualche strano motivo cosmico divenni la sorella maggiore di tutti. Se io non potevo fare una determinata cosa, i genitori vietava loro di farla... quindi cercavo sempre di assecondare i desideri di tutti.
Era complicato dare a tutti le stesse attenzioni, ma credo di aver fatto del mio meglio.
Io li adoravo e avrei dato la mia vita per loro. Dato che avevo sempre più soldi di tutti, erano anche abbastanza dipendenti da me anche per quello, non sono mai stata avara e se a qualcuno mancavano i soldi pagavo io, avrei fatto di tutto per loro e lo facevo davvero.
Questo mio coinvolgimento con i miei amici mi fece crescere di almeno 10 anni. Tutti loro mi davano pensieri, mi sentivo come un tutore per loro... e volevo crescerli al meglio. Dovevo dissipare gli ardori che ogni tanto nascevano nel gruppo, dovevo dissuaderli ad essere anche più decorosi delle volte...
Il lavoro chiaramente non mi permetteva di viaggiare tutte le volte che avrei voluto, quindi spesso i miei compagni potevano permettersi di seguire Mike, come nel 1993 a Montecarlo. Quell'anno fu molto doloroso per noi fans, pechè proprio allora scoppiò la scandolosa ed ignobile accusa di pedofilia.
Dire che Michael sia un pedofilo è come sparare sulla croce rossa.
La gente continua a chiedersi per quale motivo Michael abbia pagato il silenzio e questo forse non lo sapremo mai, o forse semplicemnete i suoi avvocati sbagliarono in quell'occasione, oppure ci marciarono per scopi futuri... anche qui, la verità si spera verrà presto fuori.
Nel 1994 mi recai a Londra per consegnare dei soldi nelle mani del vicepresidente inglese della Heal The World Foundation (fondazione benefica fondata da Michael), un certo Frank Mills, dandogli più di 300 sterline raccolte con il fan club. Lo stesso Mills qualche tempo dopo scapperà con tutti i fondi raccolti.
Nel 1995 dopo essere stato molto male Mike, si concesse una pausa a Eurodisney, questa volta raccolsi 2 magliette, delle mutande, chiamai i miei amici e dissi loro che nell'arco di 5 ore saremmo partiti per Parigi. Fu così che alle 7.30 del mattino dopo, posammo i piedi sul suolo parigino. Era tempo di attentati nelle metropolitane, ma questo non ci fece desistere dal raggiungimento del nostro obiettivo. Furono 2 giorni magici, ci divertimmo un sacco sebbene in dicembre facesse un freddo cane, provammo tutte le attrazioni, facemmo foto con tantissimi personaggi e poi poco prima della chiusura ci appostammo sotto la finestra di Mike, c'erano centinaia di fans, che intonavano canzoni, ci si prendeva per mano, ci si abbracciava l'un l'altro anche se non ci si conosceva.
Per chi stia chiedendo cosa significa essere un fan, ecco ritengo sia solo gioia di condividere, far parte di qualcosa che ti unisce quando il sentimento è puro.
Diversa cosa il fanatico, che vuole prevalere a tutti i costi pur di toccare il proprio idolo.
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Il 1996 è stato pieno di emozioni, questa volta sono riuscita a partire per Montecarlo e con l'avvento dell'HIStory tour (che prende nome dall'album), decisi di partire e assistere alla prima mondiale che si tenne a Praga. Come più 'grande' del gruppo, dovetti parlare in colloqui privati e di persona con tutti i genitori dei miei compagni, assicurando tutti loro che mi sarei presa cura dei loro pargoletti, prendendomi in carico i 3 piccoletti del gruppo.
Partimmo tutti con l'idea di visitare per 4 giorni la città e di dedicarci a Michael per breve tempo, la sorte volle che invece la fortuna girasse tutta dalla nostra parte... il sogno di 8 ragazzini si avvera!
Nel 1998 perdo il mio lavoro, vivendo 1 anno di incertezze, passando da un lavoro all'altro, senza sostegni di nessun genere. E' allora che perdo di vista tutti gli amici, che nel frattempo avevano fatto anche altre amicizie.
Senza amici e senza sicurezze economiche, tutte le mie energie vengono destinate alla ricerca di un nuovo impiego. Le mie capacià in campo informatico, mi fanno chiamare dal Corriere della Sera e contemporaneamente dalla Bocconi, tra le due ho scelto la Bocconi.
Ora sono Key Production Manager, Webmaster, produttrice di oggetti E-learning, Post produttrice, Grafica per Web, Grafica Editoriale.
Non guadagno come una volta e non posso più viaggiare, non ho più contatti con nessuno e odio il cellulare.
Ma faccio un lavoro che mi piace da morire, ho un società tutta mia e mi sento quasi realizzata.
Nel 2001 le mie ultime incursione Jacksoniane a NY, 1 nel Febbraio in occasione della Heal the Kids e l'altra a Settembre in occasione dei concerti al Madison Square Grarden.
Me in poche parole:
Mocciosi? No, negli anni l'idea di essere circondata da bambini urlanti non mi è mai piaciuta.
Non sono sposata, perchè non credo nell'istituzione del matrimonio, mi fa specie che l'uomo continui imperterrito a spendere soldi per una cerimonia tanto insulsa.
In cucina? Me la cavo molto bene, anche se non ho praticamente più il tempo di cucinare.
Adoro dormire il sabato e la domenica, perchè durante la settimana mi capita
di lavorare anche per 15ore consecutive al giorno.
Non ho vizi, non mi compro mai vestiti ne scarpe, non esco mai per un drink.
Vorrei per una volta festeggiare il mio compleanno.
Quando ascolto un bambino cantare e questo ha una voce bella, piango!
La maggior parte dei film, mi commuovono.
Molti film americani esagerano con le scene eroiche, mi annoiano e spengo la TV.
Tra TV e radio, preferisco la RADIO.
Non ascolto la musica HAVY.
Vivendo la mia giornata con uomini, sono diventata molto sboccata, e mi piace!! W le tette!!
Ho sempre voluto essere un uomo, magari in futuro mi faccio impiantare il pisello!
Odio le donne che si fanno ingravidare appena vengono assunte... sono un male per le società, nella mia società assumenrò solo donne ultra 50.
Odio quasi tutte le donne, qualcuno mi spiega perchè devono parlare così tanto?
Non ammetto la stupidaggine, del tipo guida in stato di ebrezza, guida pericolosa per festeggiamenti (vedi mondiali 2006), non attenzione verso la propria prole dentro l'auto... me ne vengono solo per la macchina!!
La cosa più stupida che ho fatto? Nascondere la verità, che poi è saltata fuori.
Adoro giocara ad HALO su XBox, io sono Momilla.
IO SONO UNA VERA STACANOVISTA, nel lavoro il mio impegno è 90% costante nella giornata, con picchi del 170%. Da un collaboratore pretendo almeno il 75%. Sarà per questo che i miei colleghi non mi tengono testa?
Sono in grado di seguire fino a 7 progetti contemporaneamente e di portarli a termine tutti insieme.
Quando mi devo rilassare davvero, utilizzo il puzzle.
Le mie letture preferite sono fantasy, biografie, horror, cura del corpo con rimedi naturali.
I miei programmi preferiti: Dark Angels, CSI, Smallville, Veronica Mars,
Discovery Channels.
Attori preferiti: Angelina Jolie, Denzel Whashington, Bruce Willis, Sean Connery, Jackie Chan, Will Smith, Woopy Goldberg,
Chriss Rock, Jessica Alba
Cantanti: Michael Jackson, Alicia Keys, Anastashia, Cristina Aguilera, Luca Dirisio, Madonna, Lauren Hill
La cosa che mi manca di più, gli amici.
La cosa che vorrei più di tutte: una casa! Meglio se in campagnia, lotano da tutti.
La cosa che odio di più in una persona è il non saper capire quando è ora di fare silenzio.
La cosa che non vedo l'ora di fare è morire.
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