HIStory World Tour, 9 settembre 1996
E' notte innoltrata, quando tutti i fans vengono gentilmente accompagnati fuori dalla linea
rossa del palcoscenico.
Ci chiudono i cancelli in faccia e tanti saluti.
Mi sono guardata intorno e mi sono accorta di quante persone fossero raggruppate lì al freddo e
al gelo in nome di Mike.
C'erano degli olandesi, ben equippaggiati con sacchi a pelo e borracce.
Gli Inglesi... sembravano indolori al freddo pungente.
Qualche francese canticchiava canzoni un po' più in là.
E noi, 15 italiani.
15 pazzi in camicia pronti a sopportare il freddo polare artico.
Iniziammo a tirare le somme di tutto quello che era accaduto a metà di noi. La fortuna
sfacciata che ci aveva accompagnato dall'inizio del nostro viaggio.
Sebbene fossimo molto stanchi, il freddo ci faceva desistere dal dormire, fino a quando Lorena
tirò fuori la sua coperta, si strinsero tutti tra di loro, formando un quadro surreale.
Cercavano di riscaldarsi a vicenda con i loro corpi.
Io tentai a mia volta di coricarmi con loro, ma mi rialzai subito: quando se ne muoveva uno,
inevitabilmente tutti gli altri si dovevano spostare a loro volta.
Impossibile dormire così.
Mi alzai e cominciai a saltellare sul posto, iniziai una seduta di autotraining: cominciai a
pensare a posti caldi... con poco successo. Quando per puro caso il mio sguardo incontrò il
termomentro che dava -5, cercai di autoconvincermi che era 25. Mi facevo pena da sola.
Qualche
ora prima ero devastata dal terrore che la polizia mi rinchiudesse in cella, ora lo desideravo
ardentemente.
Quindi feci la cosa più ovvia che potessi fare.
Avevo portato con me delle fanzine, da distribuire il giorno dopo ai fans, ne presi 4 e lo
ridussi a brandelli. Poi usai le pagine per creare uno strato tra il mio corpo e i vestiti,
così da ripararmi un po' dal freddo.
Gli olandesi a qual punto cominciarono a dirmi parolacce, oltraggiati dal fatto che usassi foto
di Michael per ripararmi dal freddo: accidenti con tutti i soldi che avevo speso per stampare
quella fanzine, avrei potuto farci tutto quello che volevo, no??
Quindi lanciai loro 1 copia di Scream per ognuno e gli animi si placarono.
Ora che sembravo l'omino Michelin, la situazione non variò. Avevo sempre freddo, cominciai a
bermi un goccino di vodka.
Evidentemente neanche i miei compagni riuscivano ad addormentarsi, per via del freddo... e
cominciammo a passarci la bottiglia a vicenda. Al momento il freddo si calmava un po, ma poi
tornava più pungente.
Iniziai a camminare, portandomi in una zona dove c'erano dei locali: aperti grazie al cielo.
Credo che mi scolai 3 brandy nell'arco di 1 ora. Poi ritornai fuori dai cancelli.
In qualche modo la notte passò e alle prime luci dell'alba con il sole avvertimmo il primo
teporino.
I fans arrivavano a flotte.
Prima delle 10.00 la polizia teneva a bada più di 5000 persone.
Non potevamo più muoverci, per non perdere il nostro preziosissimo posto davanti al cancello.
Passavano i "bibbitari" e ci comprammo qualcosa da mangiare e da bere.
Una mongolfiera all'interno del parco, ci fece capire che il concerto sarebbe stato registrato
dalla HBO e cominciammo a gasarci, così passò un'altro po' di tempo.
Facemmo amicizia con lo staff di controllo che stava al di là dei cancelli e chiedemmo loro se
gentilmente potevano aprire prima il nostro cancello, perchè tutti quelli che erano lì in prima
fila avevano fatto la notte e magicamente esaudirono i nostri desideri.
All'ora prestabilita, i nostri cancelli si aprirono.
Si sveniva! Da dietro spingevano come matti e qualcuno perse davvero i sensi.
Per me era arrivato il momento di correre come mai nella mia vita da atleta.
Puntai il luogo dove volevo andare e mi fiondai. Saranno stati 700 mt di corsa ad ostacoli, ma
raggiunsi la prima fila. La cosa che mi sorprese, fù che stranamente buona parte della prima
fila era già occupata, ben prima dell'apertura dei cancelli, ma non me ne curai e mi aggrappai
con tutte le mie forze a quella transenna.
Mi trovavo quasi all'altezza della statua di destra, finalmente gli altri mi raggiunsero.
Restammo tutti pressati per un bel po', fino a che Monica non insistè per avere un posto in
prima fila anche lei, le mollai il mio e me ne andai a zonzo.
Rimasi da sola e cercai un posticino dove sedermi in attesa dell'inizio dello spettacolo.
Mi incamminai verso le tribune, i posti più brutti che un genio potesse aver mai concepito. I
biglietti erano stati carissimi ed erano posti così lontani dal palco, che per vedere Michael
ci voleva il binocolo.
Mi sono sdraiata sull'erba nei pressi di queste tribune, nemmeno chi aveva acquistato i
biglietti a sedere, voleva starci e si lamentavano tutti.
Io per canto mio mi riposavo, ero stanchissima e godevo dei raggi del sole.
Verso le 20.00 un mostro sacro della musica barbarica uscì per deliziare le nostre orecchie: DJ
BOBO.
Un boato si levò al cielo, come se Michael fosse salito sul palco. Iniziò a cantare qualcosa di
orrendo e tutti saltavano e cantavano.
Ero scioccata, cantavano tutte le canzoni che DJ BOBO proponeva.
Finalmente incontrai Paolo, anche lui incredulo.
Quando quella tortura terminò, il cielo era di un rosa intenso, bellissimo... magico.
Il tramonto era dalla parte opposta del palco e una voce feminile mi riportò all'attenzione.
Mi girai e tutti i maxi schermi si erano accesi.
La voce di Michael chiese: OK: in quale luogo devo andare oggi?
Scoppiai a piangere, dall'emozine.
Sebbene fossimo più di 110.000 persone, meno della metà iniziò ad urlare, insomma la reazione
per DJ BOBO era stata nettamente superiore... forse non avevano ancora compreso che il concerto
stava iniziando: Bho!
Mentre il video d'apertura volgeva al termine, qualcosa successe sul palco e comparve una
navicella.
Rimanemmo in attesa di capire cosa fosse, fino a che la porta saltò via e finalmente io e Paolo
iniziammo a gridare a squarcia gola il nome di Michael. Ora ci trornò in mente Hamid, il
cameramen di Michael che qualche sera prima, ci aveva raccontato che Michael avrebbe buttato
giù una fantomatica porta.
Intorno a noi tutti sembravano lobotomizzati, sembravano persino schifati della nostra
reazione.
Insomma quelli gridavano DJ BOBO I love you... e niente per Michael!
Passò un tempo interminabile, fino a che Mike si decise di levarsi il casco e a deliziarci con
l'inizio del concerto.
Ero alla prima mondiale del concerto di Michael!! Le prime note di Scream echeggiarono e
finalmente ci fu il boato che mi aspettavo dal almeno 10 minuti.
Mike cominciò a cantare... Mi caddero le braccia, infatti non stava cantando, stava esibendosi
in un playback, neanche tanto ben riuscito.
Nonostante tutto, non potevamo disdegnarare il concerto, in fin dei conti MICHAEL era a qualche
metro da noi, che si esibiva. THE KING WAS BACK!!
Scream nonostante tutto non era da disdegnare e abbracciandoci, io e Paolo abbiamo cantato a
squarcia gola.
Poi disposti in una riga militare, la canzone terminò per dare spazio a ITC... Mike urlò con voce
un po' rauca, prima di iniziare a cantare con voce angelica il brano.
Si a pensarci fa ridere, ma non se ne accorge nessuno, quindi finchè dura, Mike ne aprofitterà! In the closet dà carica ed è al contempo una canzone molto sensuale a mio avviso. Mi è piaciuta
molto, fino a quando il playback ha lasciato spazio alla voce affaticata di Mike: 1 THING IN
LIFE YOU MUST UNDERSTAND... OHHHHH! ma che voce c'ha!!
Nell'attesa che SIM iniziasse, ci siamo incamminati, per avvicinarci ancora un po' al palco.
Mi stavo mangiando le mani per aver lasciato a Monica il mio posto in prima fila, ora dovevo
lottare con la mia bassezza, tra questi omoni giganti.
A metà canzone, ci ricongiungemmo con
Loretta e Marco, ci accodammo a loro. Arrivati verso la fine di Stranger in Moscow, gli
accendini si levarono al cielo e una marea di luci si stendevano nel parco, mentre noi
continuavamo a cantare a squarcia gola.
Il concerto come ogni altro concerto era sempre la stessa solfa, a parte i brani tratti da
HIStory, che ovviamente eran nuove, tutte le altre canzoni non presentavano niente di nuovo,
era tutto stramaledettamente la stessa solfa... Smmoth Criminal non presentava niente i nuovo.
L'unica cosa interessante era Michael, che magnificamente roteava e danzava come un uomo
atterrato sulla luna. Veloce e possente, ogni mossa assolutamente e eseguita divinamente.
Ero
rapita da ogni mossa che faceva, odiavo il fatto che fosse tutto in playback.
Comunque finalmente Valentina salì sul palco... Iniziammo a saltellare come dei grilli,
incitando Vale a dare il meglio di se: eravamo in attesa di vedere Mike muoversi sensualmente
intorno alla sua preda, invece la magia del giorno prima non si avverò!
Ci accigliammo e ci guardammo l'un l'altro, un po' confusi: ma che succede?? Ma che sta facendo
Michael?? Perchè non muove il suo bacino come ieri?
Michael sembrava ancora una volta l'automa di sempre. Un giro di danza con la sua fan
"raccolta" dal pubblico. Un inchino o qualcosa del genere... e tanti saluti!
Bleachhhh!!! Che barba!
Mi sono ripresa alla grande danzando e cantando alla grande con D.S., l'ho adorata davvero!,
tanto quanto il Medley di Off the Wall.
Come al solito Heal The World mi prende il cuore e ho cominciato a piangere. Poi con HIStory,
mentre continuavamo a cantare, inebriati dalle bandiere di tutto il mondo che sventolavano sul
palco, il concerto volgeva al termine.
Poi Mike sparisce con una botola, mentre in cielo
iniziarono a scoppiare fuochi di artificio.
Tutti con il naso all'aria, ci siamo goduti lo spettacolo bellissimo e lunghissimo.
Al termine, 110.000 persone hanno cominciato a defluire da tutti i gate.
Impiegammo 40 minuti a
ritrovarci tutti, tutti quelli che erano rimasti in prima fila, erano distrutti... a pezzi.
Aveva sofferto per gomitate alle reni. Erano stati schiacciati all'inverosimile: Monica in
particolare zoppicava e la presi a braccetto, per accompagnarla.
Decidemmo di andare a mangiare una pizza, ma gli altri esaltati dal concerto, ci lasciarono
parecchio indietro, fino a quando li perdemmo di vista. C'erano dei tipi loschi che volevano
venderci ogni tipo di droga.
Girammo un po' in tondo, entrando anche nel locale dove avevamo
deciso di mangiare, ma non li vedemmo.
A nessuno di loro venne in mente di venirci incontro, di rimanere in attesa... ormai non
sapevamo dove andare e prendemmo un taxi per tornare nel meraviglioso SOL Hotel, poi il taxista
dopo aver pagato, si è allontanato con il mio portafogli.
Non sappiamo cosa sia successo, fatto sta che 3 secondi prima ho il mio portafogli in mano e 3
secondi dopo non l'ho più!
Devastati e arrabbiati con i nostri compagni, in balia della polizia che non ci degnava di
considerazione, siamo andati a dormire.
Il giorno dopo abbiamo raccolto gli ultimi spiccioli che avevamo in tasca e ci siamo mangiate un piatto tipico
locale di una simil salsiccia con qualcosa che non ricordo.
Poi siamo ripartite per l'Italia.
Il nostro viaggio è terminato nel peggiore dei modi, ma davvero il viaggio èstato fantastico e lo rifarei ancora 1000 e 1000 volte ancora.
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